1986 – 1987

Nonostante i dubbi e le perplessità sul mio lavoro teatrale per il momento era necessario procedere e nell’autunno del 1986 Alfredo Bianchini, con cui avevo già lavorato nel Qui comincia la sventura del Signor Bonaventura e nel Così è (se vi pare), m’invitò a partecipare ad uno spettacolo prodotto dal Teatro Regionale Toscano: La Clizia di Niccolò Machiavelli.

Camerino La Clizia
Elsa Agalbato in camerino, La Clizia, Teatro Metastasio, Prato

La cooprotagonista, insieme a Bianchini, era Ave Ninchi. Erano presenti molti altri attori toscani che conoscevo bene e con cui avevo già condiviso diversi spettacoli, e questo mi convinse ad accettare con piacere.

Facemmo una tournée che si prolungò per due stagioni (1986/87). Fu molto divertente passare questo tempo con tanti amici e con Ave che mi dimostrò simpatia e cordialità com’era nel suo carattere. Alla fine della tournée mi regalò, come porta fortuna, uno dei suoi bauli su cui era impressa la targhetta con il suo nome. Ne fui molto onorata. Il baule, specialmente per una certa generazione di attori, rappresentava un po’ la casa che ci si portava dietro dove si poteva infilare tutto ciò che era necessario alla vita girovaga dei teatranti. Dopo molti anni, quando Ave era ormai scomparsa, donai questo baule all’attore Arnaldo Ninchi, nipote di Ave. Così lo restituii alla famiglia.

da sinistra: Roberto D'Amico, Elsa Agalbato, Sandro Borchi, Franco di Francescantonio, Saverio Marconi, Ave Ninchi, Alfredo Bianchini, Franco Pugi, Flavio Andreini, Alessandra Dal Sasso, Mario Pardi
da sinistra: Roberto D’Amico, Elsa Agalbato, Sandro Borchi, Franco di Francescantonio, Saverio Marconi, Ave Ninchi, Alfredo Bianchini, Franco Pugi,
Flavio Andreini, Alessandra Dal Sasso, Mario Pardi.(Foto Paolo Felicetti)

La Clizia aveva un impianto scenico all’antica: scena dipinta, ispirata ad una stampa d’epoca di Firenze, e un paio di quinte laterali che rappresentavano una casa del ‘500. I costumi di Anna Anni erano molto belli.

La Clizia,  Ave Ninchi e Elsa Agalbato, 1986
La Clizia, Ave Ninchi e Elsa Agalbato, 1986

Ma tutto mi pareva faticoso, sentivo di aver bisogno di una dimensione teatrale più contemporanea. Anche se mi rendevo conto che lavorare con diversi protagonisti della generazione precedente mi consentiva d’imparare i trucchi del mestiere, di avere una formazione forte che rispettava le regole fondamentali del teatro, e di acquisire una disciplina quotidiana che imprimeva senza dubbio, sicurezza e agilità nello stare in scena.

La Clizia, Elsa Agalbato, 1986
La Clizia, Elsa Agalbato, 1986

Ma era ormai cominciata per me una crisi profonda rispetto a questo tipo tradizionale di messa in scena, che presto mi condusse a fare scelte diverse.